Addio Gabriele, la tua è stata una morte assurda!

Novembre 15, 2007

Soltanto oggi ho voluto dire la mia su quanto accaduto domenica mattina a Gabriele Sandri, il giovane ragazzo romano tifoso della Lazio ucciso tragicamente da un poliziotto su di un autogrill nei pressi di Arezzo.
Premetto innanzitutto la mia vicinanza alla famiglia del giovane per una morte così assurda. Detto questo mi preme dire una verità: basta con lo strumentalizzare una tragedia così dolorosa…..il calcio e le istituzioni sono ostaggio di criminali chiamati ultrà. Questa è la verità….da troppi anni gli stadi italiani sono diventati “terra di nessuno” dove tutto è lecito, luoghi dove si assiste alla totale mancanza dello Stato.
Quanto accaduto a Gabriele è gravissimo e occorrerà chiarezza e soprattutto giustizia: chi lo ha ucciso dovrà pagare ed essere punito. Ma ciò non può giustificare la violenza scatenatasi dopo.
Ripulire gli stadi da tali soggetti, pene più severe e soprattutto CERTE, educazione civica e LEGALITA’, LEGALITA’, LEGALITA’.

Finlandia: Strage di un ragazzo annunciata su Internet

Novembre 8, 2007

A 50 km dalla capitale Helsinki un ragazzo di appena diciotto anni ha compiuto una terribile strage nel liceo Jokela di Tuusula, in Finlandia. Secondo le ultime notizie sarebbero otto i morti e diversi i feriti. Una delle vittime dovrebbe essere il preside del liceo. Il bilancio resta comunque non definitivo: fonti ospedaliere parlano ancora di “diverse persone uccise”. Il ragazzo responsabile della strage, che sembra aver manifestato diverse volte la sua ammirazione per Hitler e Stalin, è rimasto gravemente ferito da un colpo sparato nel tentativo di uccidersi ed è stato ricoverato in ospedale.
La strage era stata annunciata in un video pubblicato sul sito Youtube. Nel video, intitolato ”Jokela High Scholl Massacre” e pubblicato con la firma ”Sturmgeist89”, con un sottofondo si musica hard rock, si vede prima la scuola, poi un individuo il cui volto e’ pero’ difficilmente identificabile, che si mette in posa davanti alla telecamera con un’arma da fuoco.
Sembra un fatto di cronaca già visto…basti pensare ai numerosi casi che ogni anno insanguinano le scuole americane. A gesti di tale efferatezza fa da cornice sempre più l’uso strumentale della rete attraverso cui si anticipano e annunciano tali intenti. Con quest’ultimo e terribile caso sembra che tale fenomeno si sia ormai spostato anche in Europa…non credete?

Giovane dodicenne muore perchè mancano ambulanze

Novembre 2, 2007

Un dodicenne, Flavio Scutellà, è rimasto tre ore in ospedale senza che si trovasse un mezzo per trasportarlo in una struttura adeguata dove sottoporlo ad un intervento chirurgico alla testa, quindi è entrato in coma ed é morto. E’ successo in Calabria, in località Scido, piccolo centro del reggino. Flavio, riporta il ‘Quotidiano della Calabria’, è caduto da una giostra battendo la testa. Portato nell’ospedale di Polistena i medici, dopo la tac, hanno stabilito che era necessario un intervento urgente perché un ematoma comprimeva il tronco cerebrale. Il giovane, però, che tra l’altro soffriva di cuore e prendeva farmaci per la funzionalità cardiaca, è arrivato a Reggio Calabria solo 4 ore dopo , mentre l’intervento è stato effettuato tre ore dopo. Secondo quanto ha riferito il padre, non solo si è aspettato un’ambulanza per ora ma è stato chiesto anche l’intervento dell’eliambulanza, ma la risposta è stata negativa perché era buio. Solo alle 20 è stata trovata un’ambulanza che ha trasferito Flavio a Reggio Calabria dove è stato operato dopo l’una di notte perché, ha raccontato il padre, “prima, almeno così ci hanno detto, non era disponibile la sala operatoria”.
Questa notizia mi ha confermato una sensazione che provai soggiornando in Calabria l’estate scorsa. Per tutto il tempo del soggiorno, quasi quindici giorni, ebbi l’impressione di non trovarmi in Italia, nel senso che notai la totale assenza dello Stato, delle istituzioni. Questo lo dico con grande rammarico, da meridionale…

Hina, uccisa perchè troppo occidentale

Ottobre 25, 2007

Credo sappiate tutti la storia di Hina Saleem, la ragazza pakistana che nell’agosto del 2006 fu brutalmente uccisa sgozzata, dopo che le erano state inferte oltre 20 coltellate con almeno due coltelli, dal padre e dai due cognati per aver scelto di vivere all’occidentale. Teatro del barbaro omicidio è stato un piccolo centro in provincia di Brescia, Sarezzo. Località nella quale la giovane ragazza di origine orientale si era perfettamente integrata, parlando correntemente l’italiano e trovando anche l’amore, un amore italiano.
Ora premessa la brutalità, l’inciviltà e la barbarità dell’atto, non potevo non riflettere su quanto deciso dal pm Paolo Guidi che ha chiesto 30 anni per il padre ed altrettanto per i due cognati della vittima. Inoltre nella sua requisitoria lo stesso pm Guidi ha spiegato che la giovane Hina sarebbe stata uccisa per «salvare l’onore» della famiglia.
Tutto ciò mi inorridisce. Non solo l’entità della richiesta del Pm che mi è apparsa troppo leggera (CI VORREBBE L’ERGASTOLO!), ma anche la motivazione che è alla base dell’omicidio. Essere pronti ad uccidere per salvare l’onore della famiglia la dice lunga su un certo modo di intendere la vita, i valori, la religione. Diametralmente opposta alla nostra cultura. Un modo di intendere la vita che vede nell’occidente e cioè in tutti noi, il Male.
In attesa di vostri commenti al riguardo, volevo concludere con un pensiero per Hina.
Da figlio dell’Occidente auguro a lei ora che è in cielo tutta la libertà di cui è stata privata in vita.