Il Mondo è a rischio e il colpevole è l’Uomo

Ottobre 27, 2007

L’Unep, l’agenzia dell’Onu per l’ ambiente, nel suo ultimo rapporto presentato a Nairobi ha lanciato l’allarme. Il rapporto parla chiaro: negli ultimi vent’anni tutti gli indicatori dello stato di salute dell’ambiente sono peggiorati, mentre dal canto suo l’animale uomo ha aumentato il suo benessere di un terzo.
Secondo il rapporto, inoltre, tre sono i principali problemi che l’umanità deve affrontare:
I cambiamenti climatici in quanto secondo gli esperti i livelli di anidride carbonica in atmosfera sono cresciuti di un terzo dal 1987 e il riscaldamento globale continua ad aumentare . Da qui a metà del secolo, fa notare il rapporto, bisognerà ridurre le emissioni del 50%.
Il sovrappopolamento: dal 1987 gli abitanti del pianeta sono aumentati di un terzo, così come la ricchezza pro-capite media passata da 6mila a 8mila dollari. Questo si è riflettuto su un aumento della pressione sulle risorse naturali. Già ora, fa notare il rapporto, la nostra ‘impronta ambientale’, cioé la quantità di pianeta sfruttata da una singola persona è 22 ettari, mentre la Terra può sopportarne fino a 16. Questo dato è destinato però a peggiorare, anche per la previsione di una popolazione della Terra pari a nove miliardi di persone entro il 2050.
Infine la biodiversità: l’effetto combinato dell’aumento della popolazione e dei cambiamenti climatici è devastante per la biodiversità. La velocità con cui le specie animali si estinguono è 100 volte più alta di vent’anni fa, e ormai sono a rischio il 30% degli anfibi, il 23% dei mammiferi e il 12% degli uccelli. Negli oceani i banchi di pesci ormai esauriti sono passati dal 15 al 30%, e le popolazioni considerate sovrasfruttate sono raddoppiate, e ora sono il 40%. La richiesta di più terre da coltivare per sostenere la popolazione porta alla distruzione di habitat fondamentali per gli animali, come le foreste.
La salute della terra, quindi, è gravissima. L’autore di tutto questo è avvertito…….