Rieccomi ritornare sulla scena dopo un bel pò di tempo. Che dire, ho pensato per l’occasione di cambiare un pò aspetto al blog…che dite…ho fatto bene?

Finalmente pubblico il mio primo libro!!! Per ora non si tratta certo di un romanzo destinato a diventare un best seller…ma, per quel che può valere, può rappresentare un utile strumento per lo studio della Filosofia Politica. In questo libro, infatti, sono stati raccolti, rielaborandoli, gli appunti del corso universitario di Filosofia Politica nella facoltà di Scienze Politiche. Si tratta, in particolare, di un analisi approfondita delle opere fondamentali di vari autori come Platone, San Tommaso d’Aquino, Hobbes, Pufendorf ed altri che si sono occupati, tra l’altro, dei problemi del Diritto Naturale e della sua evoluzione.
Il libro è on-line sul sito www.ilmiolibro.it

Amo quella dagli occhi grandi Dalle scure pupille;
Amo quella che è sotto il cielo La bella tra le belle.
Orna con l’oro i miei giorni, Oh, come vorrei, Mio Dio, per sempre vedere Quella che amo.
Quella che amo è dolce alla vista, Dolce da ascoltare;
La sua immagine appunta sul cuore la speranza Che la voce illuminerà.
Sarà il suo amore per me solo, Unicamente per me?
Solo guardandola posso amare Quella che amo.
Accanto a lei trasalgo per una Dolce emozione;
Se è lontana qualcosa nelle vene A lei mi risospinge.
Proverà nel fondo del suo cuore L’identica sensazione?
Non avrà un ingannevole sguardo Quella che amo?
Davvero quella che amo, davvero A sua volta mi amerà?
Non so, e non le posso dire Che il suo sguardo scintilla.
Brillerà davvero per me? Suprema felicità! O anche per un altro s’infiamma Quella che amo?
Ingannando la mia ingenuità Con la sua ipocrisia La bellezza è l’arma con cui Mi strazia la vita!
Sarà così nero il suo cuore? Basta con le ingiurie!
Un’ingiuria! Ma guardatela Quella che amo.
No, no, è l’amore, l’amore Dalle sembianze di donna Che Dio, in ginocchio gli rendo grazia, Creò con la mia anima.
Soccorrimi, nell’ardore estremo Pendo dai tuoi passi…
Forse non mi ama per niente Quella che amo.

27 Gennaio 1945 Le Truppe Sovietiche liberano i campi di concentramento di Auschwitz e Birkenau.
Da sempre mi affascinano. Credo sia qualcosa di cui ormai non potrei fare a meno. Gli occhi delle donne possono farti vedere colori che nemmeno immagini. Gli occhi delle donne hanno mille modi di essere e possono dirti mille cose in pochi istanti. Non sono mai uguali, sempre diversi, ogni giorno sempre più belli. Non potrei vivere senza….
Per certo i bei vostr’occhi Donna mia
Esser non puo che non fian lo mio sole
Si mi percuoton forte, come ci suole
Per l’arene di Libia chi s’invia,
Mentre un caldo vapor (ne senti pria)
Da quel lato si spinge ove mi duole,
Che forsi amanti nelle lor parole
Chiaman sospir; io non so che si sia:
Parte rinchiusa, e turbida si cela
Scosso mi il petto, e poi n’uscendo poco
Quivi d’ attorno o s’agghiaccia, o s’ingiela;
Ma quanto a gli occhi giunge a trovar loco
Tutte le notti a me suol far piovose
Finche mia Alba rivien colma di rose.
John Milton, 1645
20 Settembre 1958 Entra in vigore la legge Merlin con cui viene stabilita l’illeggittimità delle case di tolleranza.
A tal proposito qual’è il bilancio di questa legge dopo cinquant’anni? Secondo me negativo. Se i propositi erano ridare dignità alla donna e salvaguardare la morale comune, il risultato è stato pessimo. Pur di assecondare una morale bigotta e ipocrita si è corso il rischio serio di perdere il controllo su di un fenomeno che purtroppo esiste da sempre e che sembra non tramontare mai (ad oggi si calcola che sono ben 9 milioni i clienti abituali in Italia). Un fenomeno che si è evoluto in qualcosa che va al di là del semplice prostituirsi, un vero e proprio business miliardario che coinvolge la criminalità organnizzata e il traffico internazionale di stupefacenti. Chiudere le case di tolleranza ha significato non solo allontanare il problema ma soprattutto perderne il controllo.
E secondo voi ?








